Gioco online illegale, ADM dispone 381 nuove inibizioni: scadenza 29 ottobre

Nuovo intervento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli contro l’offerta di gioco online non autorizzata.
Con un aggiornamento della blacklist comunicato il 13 ottobre 2026, ADM ha disposto l’inibizione di 381 nuovi siti internet e il ripristino della connessione a un dominio precedentemente bloccato.
L’esecuzione delle misure dovrà avvenire entro il 29 ottobre.
Il provvedimento arriva a meno di tre settimane dall’aggiornamento del 23 settembre, quando l’Agenzia aveva disposto l’inibizione di 61 nuovi domini.
Un aggiornamento da 381 nuovi siti
L’ultimo intervento rappresenta una delle operazioni più consistenti dell’anno per numero di indirizzi interessati.
Secondo i dati pubblicati da Agipronews, le nuove inibizioni disposte nel corso del 2026 raggiungono quota 1.428.
Un dato significativo, soprattutto considerando che alla fine di settembre erano 1.047.
È importante distinguere il numero dei domini da quello degli operatori: più indirizzi internet possono essere riconducibili alla stessa piattaforma o al medesimo soggetto.
Il numero delle inibizioni non consente quindi, da solo, di quantificare le imprese che operano illegalmente.
La blacklist supera quota 13mila
Il nuovo aggiornamento porta l’elenco a 13.079 domini, considerando anche il ripristino di un indirizzo precedentemente inibito.
Alcune cronache riportano 13.080: la differenza deriva dal conteggio lordo delle 381 nuove aggiunte rispetto ai 12.699 domini precedenti, senza sottrarre il sito ripristinato.
La distinzione è importante per rappresentare correttamente la consistenza effettiva dell’elenco.
La scadenza del 29 ottobre
Il provvedimento si inserisce nell’attività di contrasto prevista dall’articolo 102 del decreto-legge 104/2020, convertito nella legge 126/2020.
La norma attribuisce ad ADM specifici poteri di intervento sulle iniziative che offrono o pubblicizzano prodotti di gioco secondo modalità non conformi alla normativa italiana.
Il ruolo dei fornitori di connettività
Gli operatori che forniscono accesso alla rete devono attuare le misure di inibizione attraverso il sistema di reindirizzamento indicato dall’Agenzia.
Il termine del 29 ottobre riguarda quindi l’esecuzione tecnica del nuovo provvedimento.
L’adozione dell’ordine non significa necessariamente che tutti i 381 domini siano già materialmente irraggiungibili.
Le implicazioni per il mercato regolamentato
Il contrasto ai siti non autorizzati rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali viene tutelato il perimetro delle concessioni italiane.
I concessionari operano rispettando requisiti relativi alla sicurezza dei sistemi, alla gestione dei conti di gioco, alla tracciabilità dei pagamenti, all’identificazione dei clienti e agli strumenti di protezione del giocatore.
Gli operatori privi delle necessarie autorizzazioni possono sottrarsi a questi obblighi.
L’inibizione dei domini contribuisce a contrastare questa forma di concorrenza irregolare.
Un indicatore da interpretare correttamente
L’aumento dei siti individuati non dimostra automaticamente una crescita proporzionale del mercato illegale.
Può riflettere anche l’attivazione di nuovi domini, l’utilizzo di indirizzi alternativi o una maggiore capacità di individuazione delle piattaforme non autorizzate.
Per valutare l’efficacia dei controlli occorre quindi distinguere i provvedimenti adottati dalla loro effettiva applicazione e dai risultati ottenuti nel contrasto all’offerta abusiva.
Il prossimo passaggio
La scadenza operativa del 29 ottobre costituisce il prossimo riferimento.
Sarà importante verificare la pubblicazione dell’elenco aggiornato e gli eventuali ulteriori interventi dell’Agenzia.
Per i concessionari italiani, il nuovo provvedimento conferma la centralità della tutela del canale regolamentato e della riconoscibilità degli operatori autorizzati.
Fonti
ADM — Siti soggetti a inibizione
Agipronews — Aggiornamento della blacklist del 13 ottobre 2026

