Bilancio UE 2028-2034, il prelievo sul gioco online non compare nella nuova bozza

La possibile introduzione di una tassa europea sul gioco online registra un nuovo sviluppo nel negoziato sul prossimo bilancio dell’Unione.
Il documento 13922/26 del Consiglio UE, datato 10 ottobre 2026, definisce la nuova base di discussione per il quadro finanziario pluriennale 2028-2034, senza includere un prelievo specifico sui servizi di gioco e scommesse online.
La novità riguarda una delle ipotesi di finanziamento alternative sostenute dal Parlamento europeo nei mesi precedenti. Non rappresenta, tuttavia, una decisione fiscale definitiva.
Dal Parlamento europeo alla nuova proposta del Consiglio
Nella posizione approvata il 28 aprile, il Parlamento europeo aveva indicato il gioco online tra i settori da valutare per l’introduzione di nuove risorse proprie dell’Unione.
L’ipotesi era stata presentata come possibile alternativa qualora alcune delle fonti di finanziamento proposte dalla Commissione non avessero ottenuto il consenso degli Stati membri.
Il nuovo documento negoziale del Consiglio non recepisce espressamente questa proposta.
Le cinque risorse previste nella bozza
Il punto 137 del documento individua cinque possibili strumenti di finanziamento: un contributo annuale delle imprese basato sul fatturato netto, una contribuzione nazionale sui prodotti del tabacco, un prelievo sulle apparecchiature elettriche ed elettroniche non raccolte e quote delle entrate provenienti dai sistemi ETS e CBAM.
Non compare una tassazione dedicata al gioco online.
La contribuzione generale delle imprese, qualora venisse approvata nella formulazione proposta, potrebbe invece interessare anche gruppi del gaming che soddisfino i requisiti dimensionali previsti.
Nessun cambiamento immediato per i concessionari
Per i concessionari italiani del gioco a distanza, il documento non introduce nuovi obblighi fiscali.
La bozza costituisce una base negoziale, non un accordo conclusivo.
Lo stesso Consiglio precisa che i contenuti del documento non vincolano le delegazioni nazionali e che nessun elemento può considerarsi definitivamente concordato prima dell’intesa complessiva.
Un confronto ancora aperto
La proposta parlamentare potrebbe essere ripresa durante le successive fasi del negoziato.
L’eventuale introduzione di una nuova risorsa propria dell’Unione richiederebbe inoltre una specifica procedura di approvazione, distinta dalla semplice presentazione del documento negoziale.
Le prossime scadenze
Il Consiglio Affari generali dell’Unione europea discuterà il quadro finanziario pluriennale il 13 ottobre 2026.
Il tema sarà successivamente affrontato nel quadro del Consiglio europeo del 15-16 ottobre.
Per il settore del gioco regolamentato sarà importante verificare se le successive versioni negoziali continueranno a escludere un prelievo specifico oppure se l’ipotesi parlamentare tornerà al centro del confronto.
La nuova bozza rappresenta quindi un aggiornamento significativo del percorso istituzionale, senza modificare nell’immediato la disciplina fiscale applicabile agli operatori.
Fonti
Consiglio UE — Documento ufficiale 13922/26 del 10 ottobre 2026, PDF integrale
Parlamento europeo — Posizione sul quadro finanziario 2028-2034

