Gioco online, definiti i quattro temi delle campagne di gioco responsabile 2026

La comunicazione responsabile diventa una componente sempre più strutturata degli obblighi previsti dal nuovo sistema concessorio del gioco a distanza.
La Commissione governativa istituita presso il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio ha individuato quattro aree sulle quali dovranno concentrarsi le campagne informative e le iniziative di comunicazione responsabile dei concessionari nel 2026.
Gli indirizzi emergono dal Documento programmatico richiamato nel verbale della Commissione, i cui contenuti sono stati riportati il 7 ottobre da Agipronews e Jamma.
Un investimento annuale previsto dal riordino del gioco online
Il riferimento normativo è l’articolo 15 del decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41.
La disposizione prevede che ogni concessionario destini annualmente alle campagne informative o alle iniziative di comunicazione responsabile una somma corrispondente allo 0,2% dei propri ricavi netti, entro un limite massimo di 1 milione di euro all’anno.
La norma precisa inoltre che tale somma rientra negli investimenti di comunicazione, informazione e, più in generale, in quelli pubblicitari e promozionali del concessionario.
Non si tratta quindi semplicemente di una facoltà comunicativa, ma di un obbligo previsto dal nuovo assetto regolatorio.
La scelta annuale dei temi viene affidata a una Commissione governativa, chiamata a individuare gli indirizzi delle campagne dopo aver acquisito il contributo degli organismi competenti.
I quattro temi individuati per il 2026
1. Gestione del denaro e rischi finanziari
Il primo ambito riguarda la consapevolezza economica e finanziaria.
Le campagne dovranno contrastare la percezione del gioco come possibile investimento, fonte di reddito o strumento attraverso cui recuperare perdite precedenti.
Particolare attenzione viene dedicata ai meccanismi cognitivi che possono determinare una valutazione distorta delle probabilità di vincita, come l’illusione di controllo e la memoria selettiva delle vincite.
2. Dipendenza e riconoscimento dei comportamenti a rischio
Il secondo tema riguarda l’individuazione precoce dei comportamenti potenzialmente problematici.
Tra i segnali da rendere maggiormente riconoscibili figurano l’aumento della frequenza delle giocate e il tentativo ripetuto di recuperare le somme perse.
La comunicazione dovrà rivolgersi non soltanto ai giocatori, ma anche alle persone che fanno parte del loro contesto familiare e sociale.
L’obiettivo è favorire il riconoscimento del rischio e la conoscenza dei servizi di assistenza disponibili.
3. Strumenti di protezione, autolimitazione e autoesclusione
Il terzo ambito riguarda gli strumenti messi a disposizione dei giocatori per controllare la propria attività.
Limiti di spesa, autolimitazione e autoesclusione dovranno essere presentati come normali strumenti di protezione, evitando di associarne l’utilizzo esclusivamente alle situazioni di dipendenza già manifesta.
Il Documento programmatico richiama però un principio importante: questi strumenti contribuiscono a ridurre l’esposizione al rischio, ma non costituiscono una garanzia assoluta contro possibili conseguenze negative.
4. Rischi del gioco illegale
Il quarto tema riguarda la distinzione tra circuito regolamentato e offerta non autorizzata.
Le campagne dovranno evidenziare i rischi derivanti dall’utilizzo di piattaforme prive delle necessarie autorizzazioni.
Tra gli aspetti richiamati figurano l’assenza dei controlli pubblici, le possibili frodi, la mancata protezione dei dati personali, le incertezze sul pagamento delle vincite e l’assenza degli strumenti di tutela previsti per il gioco legale.
Il collegamento con le linee guida AGCOM
L’individuazione dei temi annuali deve essere letta insieme alla disciplina delle modalità di comunicazione.
Con la delibera 200/26/CONS, adottata il 29 luglio e pubblicata il 10 agosto 2026, AGCOM ha approvato l’atto integrativo delle linee guida per le campagne di comunicazione contro i disturbi da gioco d’azzardo.
Il provvedimento definisce criteri applicativi destinati a distinguere una comunicazione effettivamente preventiva da un messaggio che potrebbe rappresentare una forma indiretta di pubblicità del gioco.
In particolare, le comunicazioni devono mantenere una finalità informativa e preventiva, evitando esortazioni al gioco, rappresentazioni delle vincite, richiami a bonus e altri elementi promozionali.
Anche l’utilizzo dei loghi dei concessionari richiede cautela: il marchio può svolgere una funzione identificativa, ma non deve diventare l’elemento dominante del messaggio.
L’atto disciplina inoltre le condizioni per eventuali rimandi a pagine informative dedicate agli strumenti di tutela, che non devono trasformarsi in percorsi di accesso all’offerta di gioco.
Cosa cambia per i concessionari
La definizione dei quattro temi consente ai concessionari di organizzare la pianificazione delle campagne 2026 attorno a un quadro di indirizzo comune.
Dal punto di vista operativo, il percorso richiede il coordinamento tra funzioni compliance, comunicazione, marketing e responsabilità sociale.
La progettazione dei messaggi deve tenere conto sia dei contenuti individuati dalla Commissione sia dei criteri applicativi definiti da AGCOM.
Diventano quindi centrali la scelta dei destinatari, la corretta rappresentazione dei rischi, la documentazione delle attività e la verifica preventiva della coerenza dei messaggi con il quadro regolatorio.
L’investimento economico e la conformità del contenuto non possono essere considerati due aspetti separati.
Un nuovo modello di comunicazione regolamentata
Il programma 2026 segna un ulteriore passaggio nell’attuazione del riordino del gioco online.
La comunicazione responsabile non viene più disciplinata soltanto attraverso obblighi generali e strumenti di tutela, ma attraverso un sistema che combina una quota annuale di investimento, indirizzi tematici definiti da un organismo interministeriale e criteri applicativi stabiliti dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
Per concessionari e operatori della filiera, il tema non riguarda quindi soltanto quanto investire, ma soprattutto come progettare, verificare e documentare una comunicazione effettivamente orientata alla prevenzione.
Stato del provvedimento: i quattro indirizzi sono riportati da fonti giornalistiche che hanno esaminato il verbale della Commissione. Non ho ancora individuato una pubblicazione integrale del Documento programmatico sul portale della Presidenza del Consiglio. Non risultano quindi verificati eventuali termini ulteriori per la presentazione o l’approvazione delle singole campagne.
Fonti
Agipronews — Il Governo indica i temi delle campagne 2026, 7 ottobre 2026
Jamma — I quattro temi della comunicazione responsabile, 7 ottobre 2026

