Albo PVR, domani udienza chiave al Consiglio di Stato: 20 ricorsi e nodo sull’efficacia delle nuove regole

Il contenzioso sull’Albo dei Punti Vendita Ricariche entra in una nuova fase.
Domani, 24 settembre 2026, il Consiglio di Stato tornerà a esaminare nel merito una serie di controversie collegate alla disciplina introdotta da ADM per i PVR dei conti di gioco online.
Secondo la ricostruzione pubblicata oggi da Jamma, nella stessa giornata saranno trattati 20 contenziosi analoghi, derivanti dagli appelli proposti dall’Agenzia contro le decisioni con cui il TAR Lazio aveva censurato l’applicazione immediata delle nuove regole ai concessionari allora ancora in proroga tecnica.
Il sito ufficiale della Giustizia amministrativa conferma la programmazione di udienze del Consiglio di Stato per il 24 settembre.
Da dove nasce il contenzioso
L’Albo PVR è stato istituito con la determinazione ADM n. 656848 del 25 ottobre 2024, in attuazione dell’articolo 13 del decreto legislativo 41/2024 sul riordino del gioco pubblico a distanza.
La disciplina riguarda i punti fisici attraverso i quali vengono effettuate ricariche dei conti utilizzati per partecipare al gioco online e stabilisce requisiti specifici per esercenti e rapporti con i concessionari.
ADM mantiene sul proprio portale tutta la documentazione relativa all’Albo, compresa la determinazione istitutiva, le FAQ, le successive proroghe e la comunicazione relativa alla sospensione disposta dal TAR.
Il TAR Lazio aveva infatti ritenuto che alcune disposizioni non potessero essere applicate immediatamente anche ai rapporti collegati alle vecchie concessioni ancora in proroga.
Secondo l’impostazione accolta in primo grado, l’efficacia delle nuove regole doveva essere collegata alla nuova fase concessoria prevista dalla riforma.
Perché l’udienza di domani è diversa dalle precedenti
Il Consiglio di Stato aveva già affrontato il dossier l’11 dicembre 2025.
In quella occasione, però, non aveva deciso gli appelli nel merito.
Con un’ordinanza interlocutoria aveva chiesto alle parti di chiarire come fosse cambiata nel frattempo la situazione concreta.
Il motivo è semplice: tra l’avvio del contenzioso e la decisione definitiva è intervenuta la procedura per l’assegnazione delle nuove concessioni di gioco online.
E questo può modificare il presupposto stesso sul quale erano stati presentati alcuni ricorsi.
I tre punti che il Consiglio di Stato deve chiarire
Il confronto di domani ruota soprattutto attorno a tre domande.
La gara per le nuove concessioni è effettivamente conclusa?
Il primo elemento riguarda lo stato concreto della nuova procedura concessoria.
Nella precedente udienza il Consiglio di Stato aveva osservato che nel fascicolo non risultavano documenti sufficienti per stabilire con certezza se il nuovo affidamento fosse stato completato e quali effetti avesse prodotto.
La disciplina dell’Albo PVR è tornata pienamente efficace?
Il secondo punto è ancora più importante per operatori e punti vendita.
Se il TAR aveva collegato l’efficacia della disciplina alla nuova fase concessoria, occorre stabilire che cosa accade una volta conclusa quella fase.
In particolare, il Consiglio di Stato vuole verificare se e attraverso quali atti ADM abbia reso nuovamente operative le disposizioni.
Il Collegio aveva inoltre rilevato che non risultava adottato un nuovo provvedimento sostitutivo degli articoli 9 e 10 della determinazione originaria, quelli relativi alle disposizioni transitorie e all’entrata in vigore.
I ricorrenti hanno ancora interesse alla decisione?
Il terzo tema riguarda direttamente i singoli operatori.
Per ogni ricorrente occorre verificare se:
ha ottenuto una nuova concessione;
opera ancora in proroga;
ha cessato l’attività;
ha sottoscritto nuovi rapporti con i PVR.
Non è un dettaglio procedurale.
Da questa verifica dipende infatti l’esistenza di un interesse attuale e concreto alla prosecuzione del giudizio.
Cosa può cambiare per concessionari e PVR
L’udienza non deve essere letta come un referendum sull’esistenza stessa dei PVR.
Il vero tema è molto più tecnico: quando e in quale configurazione la nuova disciplina può produrre effetti nei confronti degli operatori.
Per i concessionari online la questione riguarda almeno quattro livelli:
contratti con i PVR;
requisiti e iscrizione all’Albo;
procedure operative di ricarica;
responsabilità di controllo della rete.
Per i titolari dei punti fisici, invece, l’incertezza riguarda direttamente gli adempimenti collegati all’attività svolta per conto dei concessionari.
Il collegamento con il nuovo sistema delle concessioni online
Il contenzioso sull’Albo non può più essere separato dal riordino del gioco a distanza.
La riforma del 2024 ha progettato contemporaneamente:
nuove concessioni;
nuovi rapporti con i punti di ricarica;
nuovi limiti e modalità operative;
maggiore tracciabilità delle operazioni;
rafforzamento delle responsabilità dei concessionari.
Il problema giuridico emerso nel contenzioso è stato soprattutto come gestire la transizione tra vecchio e nuovo sistema.
Ora che la procedura concessoria è avanzata, il Consiglio di Stato deve valutare se siano cambiati i presupposti che avevano portato il TAR a bloccare l’applicazione immediata della disciplina.
Non è detto che domani arrivi subito una regola definitiva
Anche questo punto va mantenuto molto chiaro.
L’udienza del 24 settembre è un passaggio decisivo, ma non significa automaticamente che già domani pomeriggio saranno disponibili sentenze definitive.
Il Collegio potrebbe decidere i ricorsi, riservarsi la decisione o ritenere alcune questioni improcedibili in funzione della situazione sopravvenuta.
Quello che cambia già oggi è lo stato del dossier:
ALBO PVR — IN ITER / UDIENZA DECISIVA
Per concessionari e rete fisica dei punti di ricarica sarà quindi necessario attendere il deposito dei provvedimenti per capire se la disciplina viene confermata, modificata negli effetti oppure se parte dei ricorsi viene superata dall’evoluzione del nuovo quadro concessorio.
Cosa monitorare dopo l’udienza
I passaggi da verificare saranno quattro:
1. esito dei 20 ricorsi;
2. eventuale conferma o revisione delle conclusioni del TAR Lazio;
3. efficacia concreta della determinazione ADM 656848/2024;
4. eventuali nuovi atti ADM necessari per rendere pienamente operativa la disciplina.
È soprattutto il quarto punto a interessare direttamente concessionari e PVR.
Una decisione giudiziaria può infatti chiarire il quadro giuridico, ma l’operatività quotidiana della rete dipenderà poi dalle istruzioni e dagli strumenti messi concretamente a disposizione dall’Agenzia.
Fonti
ADM — Albo dei Punti Vendita Ricariche
ADM — Determinazioni giochi 2024, n. 656848 del 25 ottobre 2024

