Gioco online illegale, quasi 1.000 siti inibiti nel 2026: ADM punta su AI e analisi del rischio

Il contrasto al gioco online illegale accelera e diventa sempre più tecnologico.
Nei primi otto mesi del 2026 l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha inibito quasi mille siti di gioco online non autorizzati, contro gli 841 dello stesso periodo del 2025.
L’incremento è del 17,2%.
Il dato è stato fornito dal direttore generale di ADM Roberto Alesse nel corso di un’intervista pubblicata il 16 settembre e rappresenta un’indicazione significativa non soltanto sulla dimensione dell’offerta illegale, ma anche sull’evoluzione del modello di controllo adottato dal regolatore.
Il contrasto al gioco illegale si sposta sempre più sul digitale
Per il mercato regolamentato italiano il fenomeno non è nuovo.
ADM aveva già indicato il contrasto all’offerta di gioco illegale online come una delle proprie priorità, evidenziando come la crescita di siti e piattaforme non autorizzate richieda strumenti di controllo capaci di operare su grandi quantità di dati e con modalità sempre più selettive.
Nel programma degli Stati Generali ADM 2026, l’Agenzia ha infatti richiamato espressamente l’utilizzo di strumenti tecnologici di monitoraggio e di applicativi per l’analisi dei flussi di gioco, impiegati per indirizzare le verifiche verso le aree considerate a maggiore rischio.
Il dato dei primi otto mesi del 2026 mostra quindi la dimensione concreta di questa attività.
Quasi mille siti inibiti significano una media superiore a cento interventi al mese.
Ma il numero degli oscuramenti rappresenta soltanto una parte del quadro.
AI e algoritmi entrano nel modello di controllo ADM
La novità più interessante per concessionari e operatori tecnologici riguarda il metodo.
Secondo quanto riferito da Alesse, ADM sta già sperimentando l’impiego dell’intelligenza artificiale e sviluppando algoritmi avanzati sui propri sistemi informatici, con l’obiettivo di identificare più rapidamente le anomalie sulle quali concentrare l’attività di controllo della rete e del territorio.
È importante distinguere questo passaggio da un nuovo obbligo normativo.
Non è stata annunciata una nuova prescrizione tecnica a carico dei concessionari e non è stato pubblicato un nuovo protocollo ADM/Sogei.
Quello che sta cambiando è invece il contesto di vigilanza nel quale operano i soggetti autorizzati.
Il controllo tende progressivamente a passare da una logica prevalentemente successiva a una logica basata su:
raccolta dei dati → individuazione delle anomalie → analisi del rischio → selezione del controllo.
È un’evoluzione già visibile in altri ambiti dell’attività dell’Agenzia e che ADM sta progressivamente applicando anche al settore dei giochi.
Cosa significa per i concessionari online
Per i concessionari legali il primo effetto è indiretto ma rilevante.
Un rafforzamento del contrasto ai siti non autorizzati riduce lo spazio operativo dell’offerta illegale e tutela il principio stesso sul quale è costruito il mercato regolamentato: solo gli operatori titolari di concessione possono raccogliere gioco in Italia secondo le condizioni previste dal sistema ADM.
Ma l’evoluzione tecnologica dei controlli produce anche una seconda conseguenza.
Quando l’analisi del rischio diventa maggiormente automatizzata, aumenta l’importanza della qualità e della coerenza dei dati trasmessi dai sistemi del concessionario.
Protocollo di comunicazione, conti di gioco, flussi transazionali, pagamenti, registrazioni e sistemi di monitoraggio diventano elementi sempre più integrati nell’ecosistema di vigilanza.
Non perché siano stati introdotti oggi nuovi adempimenti, ma perché cresce la capacità del regolatore di correlare le informazioni disponibili e individuare comportamenti anomali..
La compliance diventa anche una questione di qualità del dato
Per le strutture compliance e IT degli operatori, il punto è particolarmente significativo.
La conformità non consiste più soltanto nel rispettare una singola disposizione o nel produrre correttamente un determinato flusso.
Diventa necessario assicurare che l’intero ecosistema informativo sia coerente.
Un dato formalmente corretto ma incoerente con altri flussi può infatti diventare un indicatore di rischio quando sistemi di analisi avanzata mettono in relazione informazioni provenienti da fonti differenti.
Il tema riguarda quindi direttamente:
piattaforma → dati → controlli → compliance.
La qualità dell’infrastruttura tecnologica diventa parte integrante della capacità dell’operatore di dimostrare la propria conformità.
Non solo repressione: ADM punta sull’analisi preventiva del rischio
L’impostazione descritta da ADM è più ampia del semplice oscuramento dei siti illegali.
L’Agenzia ha dichiarato di voler consolidare un modello fondato su prevenzione, analisi del rischio e collaborazione con gli operatori economici.
Nella documentazione istituzionale dedicata agli Stati Generali 2026, ADM descrive inoltre l’intelligenza artificiale come uno degli strumenti in grado di affiancare il controllo tradizionale con un approccio maggiormente orientato alla compliance e alla prevenzione.
Per il gaming online italiano significa che la componente tecnologica della regolamentazione è destinata a diventare ancora più centrale.
Il dato da monitorare nei prossimi mesi
Il +17,2% degli oscuramenti non consente da solo di stabilire se l’offerta illegale stia aumentando nella stessa proporzione.
Il numero può infatti riflettere sia una maggiore presenza di siti abusivi sia una maggiore capacità di individuazione e intervento da parte dell’Agenzia.
È quindi un indicatore da leggere insieme agli strumenti adottati dal regolatore.
Il dato certo è un altro: nei primi otto mesi del 2026 ADM ha già inibito quasi mille siti e sta contemporaneamente aumentando il livello tecnologico della propria attività di controllo.
Per concessionari e piattaforme, il messaggio operativo è chiaro:
più intelligence del regolatore significa maggiore importanza della qualità dei dati, della tracciabilità dei processi e della compliance tecnologica.
Fonti principali
ADM conferma istituzionalmente che il contrasto al gioco illegale online è una priorità e che utilizza strumenti tecnologici e analisi dei flussi per indirizzare i controlli.
→ Stati Generali ADM 2026
I dati del 16 settembre sulle inibizioni e sull’utilizzo di AI sono riportati da Agipronews e PressGiochi sulla base delle dichiarazioni del direttore generale ADM Roberto Alesse.
→ Agipronews — quasi 1.000 siti e AI nei controlli PressGiochi — +17,2% nei primi otto mesi

